Finance
Sinonimi: TFR · trattamento di fine rapporto · liquidazione · buonuscita · severance

Cos’è il TFR
Il Trattamento di Fine Rapporto è una somma che il ristoratore accantona ogni mese per ciascun dipendente e che viene pagata quando il rapporto di lavoro finisce — dimissioni, licenziamento, pensionamento. È un obbligo di legge (art. 2120 del Codice Civile), non una scelta.
Per il dipendente è una forma di risparmio forzato. Per il ristoratore è un debito che cresce ogni anno e che prima o poi va saldato. La domanda non è “se” pagarlo, ma “quando” — e se avrai la liquidità per farlo.
Come si calcola
La formula è semplice:
TFR annuo = retribuzione annua lorda / 13,5
Esempio: un cameriere con retribuzione annua lorda di 22.000 euro matura circa 1.630 euro di TFR all’anno (22.000 / 13,5). Ogni mese, il ristoratore accantona circa 136 euro per quel dipendente.
Il TFR si rivaluta ogni anno del 75% dell’indice ISTAT + 1,5% fisso. In anni di inflazione alta, la rivalutazione può essere significativa.
Dove va il TFR
Il dipendente ha due opzioni:
- Resta in azienda — il TFR rimane nelle casse del ristorante come una sorta di finanziamento interno. Il ristoratore lo usa come liquidità ma lo deve restituire alla fine del rapporto. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (la maggior parte dei ristoranti), questa è la scelta più comune
- Va a un fondo pensione — il dipendente destina il TFR a un fondo di previdenza complementare. In questo caso, il ristoratore versa mensilmente al fondo (non trattiene nulla). Il vantaggio per il datore: non accumula debito
Per le aziende con 50+ dipendenti, il TFR che resta in azienda va al Fondo di Tesoreria INPS — il ristoratore versa a INPS, non trattiene nulla.
L’impatto sul costo del lavoro
Il TFR incide per circa il 6,91% della retribuzione annua lorda. Su una brigata di 8 persone con costo lordo medio di 1.600 euro/mese, l’accantonamento TFR è:
- 1.600 x 14 mensilità x 8 persone = 179.200 euro lordi annui
- TFR: 179.200 / 13,5 = 13.274 euro/anno accantonati
Quando un dipendente storico se ne va (es. dopo 5 anni), il TFR maturato è circa 8.000-10.000 euro. Quella somma va pagata entro 30-45 giorni dalla cessazione del rapporto (il termine esatto dipende dal CCNL applicato). Se tre dipendenti se ne vanno nello stesso mese, sono 25.000-30.000 euro da liquidare.
Anticipo del TFR
Il dipendente con almeno 8 anni di servizio può chiedere un anticipo fino al 70% del TFR maturato, per:
- Acquisto prima casa (per sé o per i figli)
- Spese sanitarie straordinarie
- Congedo parentale o formazione
Il ristoratore può rifiutare se ha già concesso anticipi al 10% degli aventi diritto e comunque al 4% del totale dei dipendenti nell’anno, o se le esigenze finanziarie dell’azienda non lo permettono (ma il rifiuto va motivato).
Fonti e riferimenti
- Normattiva — Art. 2120 Codice Civile (disciplina TFR)
- INPS — Fondo di Tesoreria INPS per il TFR
- COVIP — Commissione vigilanza fondi pensione