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Cos'è la nota di credito e quando serve a un ristorante? - Menucini Blog

Cos’è la nota di credito e quando serve a un ristorante?

Fiscale

Sinonimi: nota di credito · credit note · nota di variazione · storno fattura

Nota di credito su scrivania accanto a una fattura originale
La nota di credito: il documento che corregge ciò che la fattura ha sbagliato.

Cos’è la nota di credito

La nota di credito è un documento fiscale che riduce o annulla l’importo di una fattura già emessa. Se hai fatturato 500 euro a un cliente per un evento catering e poi concordi uno sconto di 50 euro, emetti una nota di credito da 50 euro. La nota di credito rettifica la fattura senza cancellarla.

Per un ristorante, le note di credito si emettono raramente (la maggior parte delle vendite avviene con documento commerciale/scontrino, non con fattura). Ma quando servono — nel rapporto con i fornitori, per catering B2B, per errori di fatturazione — è importante saperle gestire.

Quando si emette

Le situazioni più comuni per un ristorante:

  • Errore in fattura — hai fatturato un importo sbagliato. La nota di credito corregge
  • Reso merce — il fornitore ti ha consegnato merce non conforme, la rendi e lui emette nota di credito a tuo favore
  • Sconto successivo — hai concordato uno sconto dopo l’emissione della fattura
  • Annullamento dell’operazione — un evento catering cancellato dopo la fatturazione
  • Abbuono — il cliente contesta parte della fornitura e concordi una riduzione

Come si emette

Dal 2019, la nota di credito segue lo stesso percorso della fattura elettronica:

  1. Crea il documento nel tuo software di fatturazione
  2. Tipo documento: TD04 (nota di credito) nel tracciato FatturaPA
  3. Riferisci la fattura originale — numero e data della fattura che stai rettificando
  4. Invia tramite SDI — il Sistema di Interscambio la recapita al destinatario
  5. Registra in contabilità — la nota di credito riduce il ricavo (se la emetti tu) o il costo (se la ricevi dal fornitore)

L’IVA sulla nota di credito è la stessa della fattura originale. Se la fattura era al 10%, la nota di credito è al 10%.

Nota di credito dal fornitore

Nella pratica quotidiana, la nota di credito che un ristoratore vede più spesso è quella emessa dal fornitore:

  • La carne consegnata non era della qualità concordata → rendi e il fornitore emette nota di credito
  • Il fornitore ha fatturato un prezzo diverso da quello del listino → emette nota di credito per la differenza
  • Hai raggiunto il volume per lo sconto annuale → il fornitore emette nota di credito a fine anno

Controlla sempre che le note di credito dei fornitori vengano effettivamente scalate dal prossimo pagamento. Un errore comune: la nota di credito viene emessa ma il pagamento successivo non la considera.

Trappole da evitare

  • Non emettere nota di credito per correggere una fattura sbagliata — emettere una “seconda fattura corretta” senza annullare la prima crea un doppio addebito fiscale. La procedura corretta è: nota di credito sulla fattura sbagliata + nuova fattura corretta
  • Non registrare le note di credito ricevute dai fornitori — una nota di credito non registrata è un costo non recuperato. Verifica mensilmente che tutte le note di credito ricevute siano state contabilizzate
  • Confondere nota di credito con rimborso — la nota di credito è un documento fiscale, non un pagamento. Il rimborso effettivo (bonifico, compensazione nella prossima fattura) è un’operazione separata

Fonti e riferimenti

  • Agenzia delle Entrate — Note di variazione IVA
  • Normattiva — Testo Unico IVA (D.Lgs. 10/2026, che ha sostituito il DPR 633/1972 dal gennaio 2026)
  • FatturaPA — Specifiche per note di credito elettroniche
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