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Cos'è un'aliquota IVA e quali si applicano nella ristorazione? - Menucini Blog

Cos’è un’aliquota IVA e quali si applicano nella ristorazione?

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Fiscale

Sinonimi: aliquota · aliquota IVA · percentuale IVA · aliquota ordinaria · aliquota ridotta · aliquota agevolata

Cos’è un’aliquota IVA

L’aliquota è la percentuale di IVA applicata al prezzo di vendita di un bene o servizio. In Italia il sistema IVA ha quattro aliquote distinte: 4%, 5%, 10%, 22%. Non è il ristoratore a scegliere — è la legge a stabilire quale si applica per ciascun prodotto o servizio.

Le quattro aliquote italiane

4% (minima): beni di prima necessità (pane, pasta fresca sfusa, latte fresco, libri, farmaci salvavita).
5% (ridotta): alcune prestazioni sociali, erbe officinali, alcune pubblicazioni.
10% (agevolata): somministrazione di alimenti e bevande al tavolo, alcuni prodotti alimentari confezionati, energia domestica.
22% (ordinaria): tutto il resto — inclusi alcolici superiori, servizi non-alimentari, vendite al banco di alcuni prodotti.

Per la ristorazione italiana

La regola base: somministrazione al tavolo → 10%. Vendita al banco o asporto di prodotti “confezionati” → può essere 22%. Ogni voce del menu va classificata caso per caso.

Quattro rettangoli graduati dal basso in alto: 4% (piccolo, cream), 5% (piccolo, foglia chiaro), 10% (medio, foglia verde), 22% (il più grande, terracotta). Piccoli esempi illustrati in ciascuno: latte, pane, piatto di pasta, bottiglia di spumante
Ogni prodotto ha la sua aliquota — cambia a seconda di cosa vendi e come.

Quando si applica ogni aliquota in un ristorante

Al tavolo, con servizio (somministrazione): IVA 10% su praticamente tutto — primi, secondi, pizze, dolci, bevande, vini, birre, caffè. Questa è l’aliquota “agevolata” perché la ristorazione è considerata servizio, non vendita di merce.

Al banco, consumato sul posto: ancora somministrazione → 10% (caffè, brioche, aperitivo).

Al banco, venduto come merce per asporto: qui cambia tutto. Un caffè da portare via è ancora 10% (prodotto alimentare), ma una bottiglia di liquore sigillata venduta per portarla via è merce, non somministrazione — IVA 22%.

Vendita di alcolici separati (bottiglie per asporto, vino da regalo): spesso 22% — si vende merce, non servizio.

Cibi confezionati dal produttore (es. confezioni regalo di pasta artigianale): possono essere 10% o 22% a seconda della categoria merceologica — va verificato caso per caso con il commercialista.

Come l’aliquota si calcola sul prezzo

La formula dipende da come è presentato il prezzo:

  • Prezzo IVA inclusa (prezzo al cliente): imponibile = prezzo ÷ (1 + aliquota/100). Esempio: bottiglia di vino al tavolo, 22 € IVA 10%. Imponibile = 22 ÷ 1,10 = 20 €. IVA = 2 €.
  • Prezzo IVA esclusa (listino B2B): prezzo finale = imponibile × (1 + aliquota/100).

Il POS RT applica automaticamente l’aliquota giusta voce per voce, se è stato configurato correttamente in origine.

Un esempio concreto

Un ristorante a Cagliari ha il menu configurato così:

  • Piatti, bevande al tavolo, vino al calice e bottiglia al tavolo → IVA 10%
  • Bottiglie di Mirto della casa vendute “da portare a casa” (con sigillo) → IVA 22%
  • Confezioni di bottarga prodotte dalla cucina vendute come pacco regalo → IVA 22% (vendita di merce)

Il POS RT è configurato con tre categorie distinte. Il cameriere, quando chiude il conto, seleziona “somministrazione” o “asporto merce” e l’aliquota si applica automaticamente.

Su un tavolo tipo con 80 € di somministrazione + 25 € di bottiglia Mirto per asporto:

  • Imponibile somministrazione: 72,73 € + IVA 10% (7,27 €) = 80 €
  • Imponibile asporto merce: 20,49 € + IVA 22% (4,51 €) = 25 €

Totale: 105 €, di cui 11,78 € di IVA da versare al fisco. Se il POS RT applicasse 10% a tutto per errore, il ristoratore si troverebbe a versare 9,55 € invece di 11,78 € — una verifica dell’Agenzia delle Entrate rileverebbe subito l’anomalia.

Errori frequenti

  • Configurare un’unica aliquota nel POS RT. È la causa #1 di sanzioni. Ogni voce del menu va classificata.
  • Confondere asporto alimentare con asporto merce. La pizza portata a casa è 10% (alimento pronto). Una bottiglia sigillata di digestivo è 22% (merce). La distinzione è sottile ma legale.
  • Applicare 22% agli alcolici al tavolo. Sbagliato. Al tavolo è sempre somministrazione (10%), indipendentemente che sia vino o superalcolico.
  • Non aggiornare il menu POS RT quando cambia il listino. Se aggiungi un piatto nuovo e non lo classifichi, il POS RT può applicare l’aliquota di default — che potrebbe non essere quella giusta.

Fonti e riferimenti

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