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Quali agevolazioni fiscali può ottenere un ristorante nel 2026? - Menucini Blog

Quali agevolazioni fiscali può ottenere un ristorante nel 2026?

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Immagine che illustra le agevolazioni fiscali e le sovvenzioni regionali per il settore digitale in.
Sei strumenti fiscali attivi nel 2026 per un ristorante italiano

Sei strumenti fiscali attivi, tre livelli di governo (nazionale, regionale, camerale) e un totale stimato di oltre 1 miliardo di euro in dotazioni disponibili per le imprese della ristorazione nel 2026. Il problema non è la mancanza di soldi. È che la maggior parte dei ristoratori non sa quali agevolazioni fiscali ristorazione 2026 esistono, quali si applicano al proprio caso e come presentare domanda prima che i fondi finiscano.

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Regime forfettario · Contributi INPS · F24

Questa guida ti dice esattamente chi può accedere a cosa, per quanto e con quali scadenze. Niente link generici a siti ministeriali: numeri, requisiti e istruzioni operative.

La mappa completa: tutti i bandi ristorazione 2026 in un colpo d’occhio

Prima di entrare nel dettaglio, ecco il quadro sintetico. Se il tuo locale rientra in una di queste categorie, hai almeno un’agevolazione disponibile oggi.

Strumento Chi ne ha diritto Quanto vale Cosa copre Scadenza
Nuova Sabatini PMI in tutta Italia Contributo interessi 2,75%-3,575% su finanziamenti da 20.000 a 4 mln € Macchinari, attrezzature, beni digitali A sportello (fondi 2026: 200 mln €)
Iperammortamento 2026 Tutte le imprese Maggiorazione costo +180% (fino a 2,5 mln €) Beni strumentali 4.0, software Investimenti dal 01/01/2026 al 30/09/2028
Resto al Sud 2.0 Under 35, Mezzogiorno Fino a 200.000 € a fondo perduto (100%) Avvio nuova impresa A sportello (dotazione 356,4 mln €)
Fondo Eccellenze MASAF Ristoranti con ATECO 56.10.11, 10+ anni o 25% DOP/IGP Fino a 30.000 € (70% fondo perduto) Macchinari professionali Erogazione entro 30/04/2026
Decontribuzione Sud Imprese con dipendenti nel Mezzogiorno -20% contributi, max 125 €/mese per lavoratore Costo del lavoro Tutto il 2026
Bandi regionali Varia per regione Fino al 50-80% fondo perduto Digitalizzazione, attrezzature, marketing Varia

Adesso entriamo nei dettagli di ognuno.

Nuova Sabatini: il fondo più accessibile (e più ignorato)

La Nuova Sabatini è il cavallo di battaglia per chi vuole comprare attrezzature o investire in tecnologia. Il meccanismo: la tua banca ti concede un finanziamento per acquistare beni strumentali, e il Ministero (MIMIT) ti rimborsa parte degli interessi. Per il biennio 2026-2027 sono stati stanziati 650 milioni di euro complessivi, di cui 200 milioni già disponibili nel 2026.

Chi può accedere: qualsiasi PMI iscritta al Registro delle Imprese, in regola con il DURC, non in liquidazione. Il tuo ristorante, la tua pizzeria, il tuo bar. Nessun limite di età, nessun vincolo geografico.

Quanto vale: il contributo copre gli interessi su finanziamenti da 20.000 a 4 milioni di euro. Il tasso equivalente è del 2,75% annuo per investimenti ordinari, che sale al 3,575% per investimenti in beni 4.0 e green. Se compri un forno da 40.000 € con un finanziamento a 5 anni, il risparmio netto sugli interessi si aggira intorno a 2.800-3.500 €.

Cosa copre: macchinari, attrezzature, arredi (se strumentali), hardware, software. Un sistema di cassa, un forno combinato, un display per la cucina, un abbonamento a un gestionale. Se stai pianificando gli investimenti per il prossimo anno, questa è la prima voce da inserire nel tuo budget del ristorante.

Come si fa domanda: procedura a sportello, niente click day. Vai dalla tua banca convenzionata, presenti il preventivo del bene, la banca invia la richiesta al MIMIT. Serve il DURC aggiornato e una dichiarazione sostitutiva. I tempi di risposta sono ragionevoli: 30-60 giorni nella maggior parte dei casi.

Iperammortamento 2026: la novita’ della Legge di Bilancio

Il credito d’imposta Transizione 5.0 è scaduto il 31 dicembre 2025. Al suo posto, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha introdotto il nuovo iperammortamento: una maggiorazione del costo di acquisto dei beni strumentali 4.0 che riduce l’imponibile IRES o IRPEF.

Le percentuali di maggiorazione:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • +100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni
  • +50% per la quota tra 10 e 20 milioni

Tradotto in soldoni: se il tuo ristorante compra un bene strumentale 4.0 da 10.000 €, il costo ammortizzabile diventa 28.000 €. Con un’aliquota IRES al 24%, il beneficio fiscale reale è del 43,2% sulla prima fascia. Non è un rimborso diretto: è una deduzione che riduce le tasse che paghi nei prossimi anni.

Cosa rientra per un ristorante: i beni devono essere elencati negli Allegati IV (materiali) e V (immateriali) della legge. Rientrano sistemi di gestione ordini interconnessi, display di cucina collegati al POS, software gestionali 4.0, sistemi di monitoraggio energetico. Il requisito chiave: il bene deve essere interconnesso al sistema aziendale.

Un punto importante: l’Allegato V include nuovamente i beni immateriali 4.0 (software, piattaforme digitali), che erano rimasti esclusi da alcune agevolazioni nel 2025. Se il software è interconnesso al tuo sistema gestionale e almeno il 50% del suo valore di sviluppo proviene da operatori UE/SEE, rientra nell’agevolazione.

Questo è il punto in cui la digitalizzazione del menu diventa un investimento agevolato, non un costo. Con Menucini, il menu digitale si collega al tuo sistema di gestione ordini (inclusa l’ordinazione via WhatsApp) e genera analytics sui piatti. Un abbonamento da 14,99 €/mese che, se rientra nei requisiti di interconnessione 4.0, può generare una deduzione amplificata del 180%. Parla con il tuo commercialista per verificare l’inquadramento specifico.

Resto al Sud 2.0: fino a 200.000 € se hai meno di 35 anni

Se hai tra 18 e 35 anni (non compiuti) e vuoi aprire un ristorante nel Mezzogiorno, questo è lo strumento più generoso disponibile oggi in Italia. Resto al Sud 2.0 (DL 60/2024, operativo dal 15 ottobre 2025) ha eliminato completamente la componente di prestito: il contributo è al 100% a fondo perduto.

Regioni ammesse: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Requisiti: età 18-35 anni, residenza (o impegno a trasferirla) in una delle otto regioni, condizione di disoccupazione o inattivita’ (oppure iscrizione al programma GOL, oppure reddito inferiore a 8.145 €/anno). Per le societa’, almeno il 51% dei soci deve avere i requisiti.

Importi:
– Voucher di avvio fino a 50.000 €
– Contributo fino al 75% per investimenti fino a 120.000 €
– Contributo fino al 70% per investimenti fino a 200.000 €

Con 200.000 € copri attrezzatura di cucina, arredi, ristrutturazione del locale, tecnologia. Se stai valutando quanto costa aprire un ristorante, Resto al Sud 2.0 può abbattere l’investimento iniziale di oltre due terzi.

Come si presenta: solo online, sulla piattaforma Invitalia. Servono SPID (o CIE/CNS), firma digitale e PEC. La procedura è a sportello: le domande vengono valutate in ordine cronologico entro 90 giorni, fino a esaurimento della dotazione di 356,4 milioni di euro. Non aspettare settembre.

Fondo Eccellenze della Gastronomia: 30.000 € per macchinari

Gestito dal MASAF tramite Invitalia, questo fondo (56 milioni di dotazione complessiva) eroga contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, con un tetto di 30.000 € per impresa.

Chi ne ha diritto: ristoranti con codice ATECO 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), regolarmente iscritti al Registro delle Imprese da almeno 10 anni. In alternativa, anche ristoranti più giovani che acquistano prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, biologici per almeno il 25% del totale degli acquisti alimentari.

Cosa copre: macchinari professionali e beni strumentali nuovi di fabbrica. Un forno, un abbattitore, una cella frigorifera. I beni vanno mantenuti nello stato patrimoniale per almeno 3 anni.

Attenzione alla scadenza: le richieste di erogazione per i beneficiari già in graduatoria devono arrivare entro il 30 aprile 2026. Se sei già stato ammesso, non rimandare. Al marzo 2025 risultano già 2.547 beneficiari per oltre 55 milioni di euro erogati: le risorse sono quasi esaurite.

Decontribuzione Sud: meno tasse sul personale

Se hai dipendenti e il tuo locale si trova nelle otto regioni del Mezzogiorno, la Decontribuzione Sud riduce i contributi previdenziali. Nel 2026 l’esonero è del 20%, con un tetto di 125 € al mese per lavoratore assunto entro il 31 dicembre 2025.

Su un ristorante con 6 dipendenti, il risparmio annuo può arrivare a 9.000 €. Non devi fare domanda specifica: l’esonero si applica direttamente in busta paga tramite il consulente del lavoro. Verifica con il tuo commercialista che i codici INPS siano applicati correttamente, come parte della tua checklist degli adempimenti fiscali 2026.

Nota: dal 2028 l’aliquota scendera’ al 20% con tetto a 100 €/mese, e dal 2029 al 15% con tetto a 75 €. Il beneficio si riduce nel tempo. Se stai valutando un’assunzione, il 2026 è l’anno migliore.

Bandi regionali: tre esempi concreti

Ogni regione ha strumenti propri. Non posso elencarli tutti, ma questi tre danno un’idea delle opportunita’ attive.

Lombardia, “Transizione digitale delle imprese lombarde”: dotazione di 36,8 milioni di euro (PR FESR 2021-2027). Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, massimo 100.000 €. Copre software, hardware, consulenza per la digitalizzazione. Se gestisci un ristorante a Milano e vuoi passare a un sistema di ordini digitale, questo bando copre meta’ della spesa. Le Camere di Commercio lombarde offrono anche i Voucher Digitali 4.0 (fino a 10.000 €, al 50%).

Campania, “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”: per giovani under 35 e donne. Copre fino al 90% delle spese totali ammissibili (mix fondo perduto + finanziamento a tasso zero). Progetti fino a 3 milioni di euro. Gestito da Invitalia.

Sicilia, FSC 2021-2027: contributi fino all’80% per strutture ricettive e ristorazione. Le risorse provengono dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, con bandi specifici pubblicati sul portale della Regione Siciliana.

Il consiglio pratico: iscriviti alle newsletter della tua Camera di Commercio provinciale e di Confcommercio/FIPE locale. I bandi regionali hanno finestre brevi. Se li scopri su Google, spesso è già tardi.

Come presentare domanda (senza impazzire)

Tre regole che valgono per tutti gli strumenti:

1. Il DURC viene prima di tutto. Senza Documento Unico di Regolarita’ Contributiva aggiornato, nessuna domanda va avanti. Richiedilo su sportellodurc.inps.it. Se hai pendenze, sistemale prima di perdere tempo con i moduli.

2. Coinvolgi il commercialista dal giorno zero. Non dopo aver comprato il bene. Non quando fai la dichiarazione. Prima. Il commercialista (o un consulente in finanza agevolata) verifica l’inquadramento del bene, prepara la documentazione tecnica e, nel caso dell’iperammortamento, produce la perizia giurata o l’attestazione di conformita’ richiesta per beni sopra i 300.000 €.

3. Conserva tutto. Fatture, contratti, preventivi, ordini, prove di pagamento tracciabile. Per il Fondo Eccellenze MASAF, servono anche le fatture dei prodotti DOP/IGP se accedi con quel requisito. Per la Nuova Sabatini, la banca gestisce gran parte della burocrazia, ma tu devi tenere copia di tutto per almeno 10 anni.

I documenti che servono nella maggior parte dei casi:

  • Visura camerale aggiornata
  • DURC valido
  • Ultime due dichiarazioni dei redditi
  • Preventivi dettagliati dei beni da acquistare
  • Business plan (per Resto al Sud 2.0 e ON)
  • SPID, firma digitale e PEC (per le piattaforme Invitalia)

Se il tuo locale opera nella normativa ristorante italiana con tutti gli adempimenti in regola, sei già a meta’ strada. La documentazione fiscale che tieni per legge è la stessa che serve per le domande di agevolazione.

Il costo di non sapere

Un ristorante nel Sud con 6 dipendenti che non applica la Decontribuzione: 9.000 € persi. Un locale che compra un forno da 40.000 € senza la Nuova Sabatini: 3.000 € di interessi in più. Un under 35 che apre a Napoli senza Resto al Sud 2.0: fino a 200.000 € lasciati sul tavolo.

Nessuno di questi strumenti è complicato. Sono scomodi: richiedono tempo, carta, un commercialista che li conosca. Ma il rapporto tra tempo investito e denaro recuperato è quasi sempre favorevole.

E alcuni investimenti piccoli rientrano in più agevolazioni contemporaneamente. La digitalizzazione del menu, per esempio: l’abbonamento Menucini (da 14,99 €/mese, piano Standard) può rientrare nella Nuova Sabatini come bene digitale, e l’iperammortamento 2026 ne amplifica la deducibilita’. Su un abbonamento annuale da 155,88 €, il costo reale dopo le agevolazioni può scendere sotto i 90 €. Per un servizio che i locali Menucini associano a un +12% di scontrino medio, il ritorno è evidente.

## Domande frequenti sulle agevolazioni fiscali ristorazione 2026

**Q: Quali agevolazioni fiscali sono disponibili per i ristoranti nel 2026?**

Le principali sono: Nuova Sabatini (contributo interessi su acquisto beni strumentali), iperammortamento 2026 (maggiorazione costo beni 4.0 fino al +180%), Resto al Sud 2.0 (fino a 200.000 € a fondo perduto per under 35 nel Mezzogiorno), Fondo Eccellenze MASAF (fino a 30.000 € per macchinari), Decontribuzione Sud (-20% contributi per dipendenti al Sud) e bandi regionali vari.

**Q: Un ristorante può accedere alla Nuova Sabatini nel 2026?**

Si. Qualsiasi PMI della ristorazione iscritta al Registro delle Imprese e in regola con il DURC può accedere alla Nuova Sabatini per finanziare l’acquisto di macchinari, attrezzature e beni digitali. La dotazione 2026 è di 200 milioni di euro, con procedura a sportello senza click day.

**Q: Come funziona l’iperammortamento 2026 per la ristorazione?**

L’iperammortamento 2026 maggiora il costo di acquisto dei beni strumentali 4.0 ai fini dell’ammortamento fiscale: +180% fino a 2,5 milioni di euro, +100% da 2,5 a 10 milioni, +50% da 10 a 20 milioni. Per un ristorante, rientrano sistemi di gestione ordini interconnessi, software gestionali e display di cucina collegati al POS. Il beneficio fiscale reale sulla prima fascia è pari al 43,2% con aliquota IRES al 24%.

**Q: Resto al Sud 2.0 è ancora attivo nel 2026?**

Si. Resto al Sud 2.0 è operativo dal 15 ottobre 2025 con una dotazione di 356,4 milioni di euro. Il contributo è al 100% a fondo perduto (nessun prestito da restituire) per under 35 che avviano un’attivita’ nelle otto regioni del Mezzogiorno. Le domande si presentano su Invitalia a sportello, fino a esaurimento fondi.

**Q: Il menu digitale rientra tra le spese ammissibili per le agevolazioni 2026?**

L’acquisto di software e piattaforme digitali per la gestione del menu può rientrare nella Nuova Sabatini come bene digitale e, se interconnesso al sistema gestionale aziendale, nell’iperammortamento 2026 (Allegato V, beni immateriali 4.0). Verifica con il tuo commercialista l’inquadramento specifico del tuo caso.


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