Fiscale
Sinonimi: scadenziario fiscale · calendario fiscale · scadenze tributarie · calendario adempimenti

Cos’è lo scadenziario fiscale
Lo scadenziario è il calendario di tutte le scadenze tributarie, contributive e amministrative che un’attività deve rispettare durante l’anno. Per un ristorante, significa decine di date fisse — versamenti IVA, contributi INPS dei dipendenti, ritenute IRPEF, acconti, dichiarazioni, comunicazioni.
Il tuo commercialista gestisce quasi tutto. Ma sapere quali sono le scadenze principali ti aiuta a pianificare la liquidità — perché le uscite fiscali arrivano anche quando il ristorante è pieno.
Le scadenze ricorrenti (ogni mese)
Ogni mese, il 16, scade il versamento tramite F24 di:
- IVA mensile — liquidazione del mese precedente (se sei contribuente mensile; i trimestrali pagano il 16 del secondo mese successivo al trimestre)
- Ritenute IRPEF — trattenute sugli stipendi dei dipendenti del mese precedente
- Contributi INPS — quota mensile dei contributi previdenziali dei dipendenti
- Addizionali comunali e regionali — trattenute mensili sugli stipendi
Se il 16 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al lunedì successivo.
Le scadenze trimestrali
- 16 maggio — IVA 1° trimestre (per contribuenti trimestrali)
- 20 agosto — IVA 2° trimestre (con maggiorazione 1% di interessi)
- 16 novembre — IVA 3° trimestre
- 16 marzo — IVA 4° trimestre per trimestrali per opzione (16 febbraio solo per trimestrali speciali)
I contribuenti trimestrali pagano una piccola maggiorazione dell’1% sugli importi. Per un ristorante con un giro d’affari sotto i 500.000 euro (servizi), il regime trimestrale è un’opzione che semplifica la vita.
Le scadenze annuali che pesano
- 16 giugno — saldo IRPEF/IRES anno precedente + 1° acconto anno corrente + saldo IMU (se proprietario del locale)
- 30 giugno — deposito bilancio in Camera di Commercio (per SRL)
- 16 luglio — versamento con maggiorazione 0,40% (per chi non riesce il 16 giugno)
- 20 agosto — sospensione feriale (i versamenti dal 1° al 20 agosto slittano al 20 con maggiorazione 0,40%)
- 31 ottobre — invio dichiarazione dei redditi e IRAP (spostato dal 30 settembre dal D.Lgs. 1/2024)
- 30 novembre — 2° acconto IRPEF/IRES
- 16 dicembre — saldo IMU 2° semestre
- 27 dicembre — acconto IVA (per contribuenti mensili e trimestrali)
Come gestire la liquidità
Il problema pratico per un ristoratore: giugno e novembre sono mesi pesanti. Saldo + acconto IRPEF a giugno può valere il 15-25% del reddito annuo. Il secondo acconto a novembre è un altro colpo.
Tre regole pratiche:
- Accantona il 25-30% degli incassi netti ogni mese su un conto separato dedicato alle tasse. Non aspettare giugno per scoprire che non hai liquidità
- Chiedi al commercialista una proiezione fiscale trimestrale — sapere a marzo quanto pagherai a giugno ti dà tre mesi per organizzarti
- Valuta il metodo previsionale per gli acconti — se quest’anno guadagni meno dell’anno scorso, puoi calcolare l’acconto sul reddito previsto anziché su quello passato. Risparmi liquidità oggi, ma se sottostimi paghi sanzioni
Attenzione a questi punti
- Non sapere se sei contribuente IVA mensile o trimestrale — il regime determina le scadenze e gli importi. Chiedi al commercialista
- Dimenticare l’acconto IVA del 27 dicembre — arriva in un periodo di incassi alti (Natale) ma sorprende chi non lo prevede
- Confondere la sospensione di agosto con un’esenzione — i versamenti dal 1° al 20 agosto non saltano, slittano al 20 con maggiorazione. La cassa deve essere pronta
Fonti e riferimenti
- Agenzia delle Entrate — Scadenziario fiscale ufficiale
- INPS — Scadenze contributive
- CNDCEC — Calendario adempimenti professionali