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Cos'è il Sistema di Interscambio (SDI) e a cosa serve per un ristorante? - Menucini Blog

Cos’è il Sistema di Interscambio (SDI) e a cosa serve per un ristorante?

Fiscale

Sinonimi: SDI · SdI · Sistema di Interscambio · hub fatturazione elettronica · piattaforma SDI

Schermo del computer con gestione digitale del menu e analisi dati, ambientato in un locale con pare.
Il Sistema di Interscambio: il postino digitale delle fatture tra ristorante e fornitori.

Cos’è il Sistema di Interscambio

Il Sistema di Interscambio — tutti lo chiamano SDI (o SdI) — è il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate che riceve, controlla e smista le fatture elettroniche tra chi le emette e chi le riceve. Pensalo come un ufficio postale digitale: la tua fattura non va direttamente al fornitore, passa prima dall’SDI che la valida e la recapita.

Per un ristorante, il SDI entra in gioco ogni volta che ricevi una fattura da un fornitore (carne, pesce, vino, detersivi, attrezzature) o ne emetti una verso un cliente business — un’azienda che paga una cena aziendale, una cooperativa, un altro ristoratore.

Come funziona il flusso

Il percorso è sempre lo stesso:

  1. Il fornitore emette la fattura — il suo software di fatturazione genera un file XML nel formato FatturaPA
  2. Il file arriva all’SDI — tramite il canale accreditato (PEC, web service, o FTP)
  3. L’SDI controlla — verifica che il file XML sia formalmente corretto (Partita IVA valida, formato giusto, firma digitale presente)
  4. L’SDI recapita — inoltra la fattura al tuo cassetto fiscale e al tuo software di fatturazione, usando il tuo codice destinatario (7 caratteri alfanumerici) oppure la tua PEC
  5. Tu ricevi e registri — il tuo commercialista (o il tuo gestionale) scarica la fattura e la contabilizza

Se l’SDI trova errori nel file — Partita IVA inesistente, XML mal formato, dati mancanti — rifiuta la fattura e notifica chi l’ha emessa. In quel caso il fornitore deve correggerla e reinviarla.

Il codice destinatario

Ogni impresa ha un codice destinatario SDI — una stringa di 7 caratteri (tipo “SUBM70N”) che identifica il canale dove ricevere le fatture. Il codice te lo assegna il tuo intermediario (il software di fatturazione o il tuo commercialista).

In alternativa, puoi ricevere le fatture via PEC. Ma la PEC è scomoda: ogni fattura arriva come allegato email, va scaricata manualmente. Il codice destinatario è la scelta migliore perché il flusso è automatico — le fatture arrivano direttamente nel tuo gestionale.

SDI e corrispettivi: due sistemi separati

Attenzione a non confondere:

  • SDI gestisce le fatture elettroniche (B2B, tra imprese)
  • Il sistema dei corrispettivi telematici gestisce gli scontrini (B2C, verso clienti privati)

Quando un cliente privato paga il conto al ristorante, emetti un documento commerciale (corrispettivo) tramite il registratore telematico. L’SDI non c’entra. Quando il tuo fornitore di vino ti manda la fattura, quella passa dall’SDI. Due obblighi diversi, due canali diversi.

ViDA: cosa cambia dal 2028

L’Unione Europea sta introducendo il sistema ViDA (VAT in the Digital Age), che creerà uno standard europeo per la fatturazione elettronica B2B transfrontaliera. L’Italia è avanti — il nostro SDI funziona già — ma dal 2028 il sistema dovrà integrarsi con lo standard europeo. Per un ristorante che importa vini francesi o attrezzature tedesche, questo semplificherà la gestione delle fatture intracomunitarie.

Fonti e riferimenti

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