Fiscale
Sinonimi: Codice Identificativo Nazionale · CIN turistico · codice struttura ricettiva · BDSR

Cos’è il CIN
Il CIN — Codice Identificativo Nazionale — è un codice alfanumerico univoco assegnato dal Ministero del Turismo a ogni struttura ricettiva e unità immobiliare destinata ad affitto breve in Italia. L’obbligo è entrato in vigore il 1 gennaio 2025 ed è operativo tramite la piattaforma BDSR (Banca Dati Strutture Ricettive).
Il CIN ha un formato strutturato: `IT` + codice provincia + codice comune + classificazione tipologia + codice alfanumerico univoco. Il formato esatto si ottiene dalla piattaforma BDSR al momento della registrazione.
Chi deve averlo
L’obbligo riguarda:
- Strutture ricettive alberghiere — hotel, alberghi, residenze turistico-alberghiere
- Strutture ricettive extralberghiere — bed & breakfast, affittacamere, case vacanza, agriturismi, ostelli
- Locazioni brevi — appartamenti affittati per meno di 30 giorni (incluso Airbnb, Booking, Vrbo)
Dove si colloca un ristorante? Se gestisci solo un ristorante — senza camere, senza affitto di spazi per pernottamento — il CIN non ti riguarda. Ma se hai un agriturismo con ristorazione, un albergo-ristorante, un B&B con cucina, o affitti un appartamento sopra il locale su Airbnb, sei dentro.
Come si ottiene
La procedura è digitale e passa dalla piattaforma BDSR del Ministero del Turismo:
- Accedi con SPID o CIE al portale bdsr.ministeroturismo.gov.it
- Inserisci i dati catastali dell’immobile (foglio, particella, subalterno)
- Autocertifica i requisiti di sicurezza — rilevatori di gas e monossido di carbonio, estintori portatili, conformità impiantistica
- Ricevi il CIN — il sistema lo genera automaticamente dopo la validazione
La procedura richiede 15-20 minuti se hai i dati catastali a portata di mano. Il CIN è gratuito.
Dove va esposto
Il CIN deve comparire:
- All’ingresso esterno della struttura (targa visibile)
- In ogni annuncio online (Booking, Airbnb, sito web, Google Business Profile)
- Nella comunicazione ai comuni e questure (schedine alloggiati)
Le piattaforme (Airbnb, Booking, Vrbo) hanno aggiornato i loro sistemi: se non inserisci il CIN, l’annuncio viene sospeso. Booking.com ha iniziato a rimuovere annunci senza CIN dall’autunno 2024.
Le sanzioni
Chi opera senza CIN rischia:
- Da 800 a 8.000 euro per mancata richiesta del CIN
- Da 500 a 5.000 euro per mancata esposizione
- Da 500 a 5.000 euro per ogni annuncio online privo del codice
- In caso di recidiva, la sanzione è raddoppiata (art. 13-quater comma 8)
Le sanzioni si applicano sia al titolare della struttura sia agli intermediari (le piattaforme che pubblicano annunci senza CIN).
Fonti e riferimenti
- Ministero del Turismo — BDSR (Banca Dati Strutture Ricettive) e richiesta CIN
- Normattiva — Legge 213/2023, art. 13-ter (disciplina CIN)
- Gazzetta Ufficiale — DM attuativo settembre 2024