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Cos'è la polizza incendio e furto per un ristorante? - Menucini Blog

Cos’è la polizza incendio e furto per un ristorante?

Fiscale

Sinonimi: polizza incendio · assicurazione incendio e furto · polizza property · assicurazione locale

Immagine di cucina con staff che utilizza un sistema di menu digitale e strumenti moderni.
La polizza incendio: la rete di sicurezza quando il peggio accade.

Cos’è la polizza incendio e furto

La polizza incendio e furto è l’assicurazione che protegge i beni del ristorante — attrezzature di cucina, arredi di sala, scorte alimentari, cassa — da eventi come incendio, esplosione, allagamento, furto con scasso e atti vandalici.

Attenzione — polizza catastrofale obbligatoria dal 2026: la L. 213/2023 impone a tutte le imprese iscritte al Registro Imprese (comprese le PMI della ristorazione, scadenza 31 marzo 2026 per effetto del DL Milleproroghe 2026) di sottoscrivere una copertura contro sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. La polizza incendio standard NON include automaticamente questi rischi: verifica che la tua polizza sia stata adeguata o sottoscrivi una CatNat separata. Senza, perdi accesso a contributi pubblici e aiuti di Stato in caso di evento.

Un ristorante ha un rischio incendio più alto della media: cucine a gas, friggitrici a olio, forni ad alta temperatura, cappe con accumulo di grasso. Un incendio in cucina può distruggere attrezzature per 50.000-200.000 euro in pochi minuti e costringere alla chiusura per settimane o mesi.

Cosa copre

Una polizza property standard per ristoranti include:

  • Incendio — danni da fuoco, fumo, esplosione. Include i danni ai beni e i costi di bonifica/ripristino
  • Danni da acqua — allagamento da rottura tubature, infiltrazioni, guasti all’impianto idrico
  • Furto con scasso — sottrazione di attrezzature, cassa, prodotti. Richiede segni di effrazione (forzatura serrature, vetri rotti)
  • Atti vandalici — danni intenzionali al locale dall’esterno
  • Eventi atmosferici — grandine, vento forte, fulmine
  • Guasti elettrici — sovratensione che danneggia frigoriferi, forni, impianto elettrico

Estensioni utili:

  • Perdita del contenuto dei frigoriferi — se il frigorifero si guasta e perdi 3.000 euro di merce, la polizza rimborsa
  • Interruzione di attività (Business Interruption) — copre il mancato guadagno durante il periodo di chiusura forzata. Cruciale: un incendio che chiude il ristorante per 2 mesi = 2 mesi senza ricavi ma con affitto e stipendi da pagare

Quanto costa

Range indicativi di mercato (stima); i premi sono liberi e dipendono da compagnia, storicità sinistri, presidi antincendio. Il premio dipende dal valore assicurato e dal livello di rischio:

  • Ristorante piccolo (valore beni 30.000-50.000 euro): 300-600 euro/anno
  • Ristorante medio (valore beni 80.000-150.000 euro): 600-1.200 euro/anno
  • Ristorante grande/fine dining (valore beni 200.000+ euro): 1.200-3.000 euro/anno

Il valore assicurato deve corrispondere al valore reale dei beni. Se assicuri per 50.000 euro ma i beni valgono 100.000, in caso di sinistro la compagnia applica la regola proporzionale: rimborsa solo il 50%. Questa è la “regola proporzionale” prevista dall’art. 1907 del Codice Civile.

Incendio e prevenzione

Per la ristorazione gli obblighi antincendio dipendono dalla capienza (>100 persone = attività soggetta, DPR 151/2011 Allegato I n. 65) e dalla potenzialità termica degli impianti cucina (>116 kW = attività soggetta, n. 74). Dal 2011 il CPI come certificato autonomo è stato sostituito dalla SCIA antincendio (DPR 151/2011); per attività in categoria C è richiesta anche la valutazione progetto dei Vigili del Fuoco.

In ogni caso, il ristorante deve avere:

  • Estintori a polvere o CO2. La densità di estintori dipende dalla classificazione del rischio (basso/medio/alto) secondo il DM 10/03/1998 e il Codice di Prevenzione Incendi (DM 03/08/2015). Per rischio medio — tipico dei ristoranti — un estintore portatile 34A 144BC ogni 100-200 mq; in cucina è consigliato un estintore CO2 dedicato e una coperta antifiamma.
  • Rilevatori di fumo
  • Uscite di emergenza segnalate e illuminate
  • Impianto di spegnimento automatico nella cappa (per cucine professionali ad alto rischio)

Attenzione a questi punti

  • Non assicurare il contenuto dei frigoriferi — un guasto al compressore della cella frigorifera di notte = 2.000-5.000 euro di merce persa. L’estensione costa poche decine di euro/anno
  • Non includere l’interruzione di attività — l’incendio distrugge la cucina. L’assicurazione paga le attrezzature, ma chi paga l’affitto e gli stipendi dei 3 mesi di chiusura per ristrutturazione? La Business Interruption copre questo
  • Sottovalutare il valore dei beni — molti ristoratori assicurano il locale per un valore inferiore al reale per risparmiare sul premio. In caso di sinistro, ricevono un rimborso proporzionalmente ridotto

Fonti e riferimenti

  • IVASS — Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni
  • ANIA — Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, report danni
  • Vigili del Fuoco — Prevenzione incendi nelle attività di ristorazione
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