Fiscale
Sinonimi: SCIA · Segnalazione Certificata di Inizio Attività · ex DIA · autorizzazione ristorante

Cos’è la SCIA
La SCIA — Segnalazione Certificata di Inizio Attività — è il documento con cui comunichi al Comune che stai aprendo un’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Non è un’autorizzazione che devi attendere: è una segnalazione. Una volta presentata, puoi iniziare l’attività immediatamente (salvo verifiche successive del Comune).
La SCIA ha sostituito la vecchia DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) e l’ancora più vecchia licenza comunale. Il principio è lo stesso: il Comune deve sapere che apri un ristorante e verificare che rispetti i requisiti.
I requisiti
Per presentare la SCIA per un ristorante servono:
Requisiti del titolare:
- Requisiti morali — nessuna condanna per reati gravi (frode, bancarotta, antimafia)
- Requisiti professionali — almeno uno tra: diploma alberghiero, corso SAB (ex REC, circa 100-120 ore), oppure 2 anni di esperienza documentata nel settore negli ultimi 5 anni
Requisiti del locale:
- Destinazione d’uso urbanistica compatibile (somministrazione alimenti e bevande)
- Agibilità/abitabilità
- Conformità igienico-sanitaria (parere ASL)
- Conformità impiantistica (dichiarazioni di conformità per impianto elettrico, gas, idrico)
- Conformità antincendio (per locali sopra determinate metrature o capienze)
- Accessibilità per disabili (abbattimento barriere architettoniche)
Documentazione:
- Piano HACCP predisposto
- Planimetria del locale
- Dichiarazioni di conformità degli impianti
- Eventuali autorizzazioni ambientali (scarichi, emissioni)
Come si presenta
La SCIA si presenta online attraverso il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune dove si trova il locale. Il portale è “Impresa in un Giorno” (impresainungiorno.gov.it) oppure il portale SUAP regionale.
Servono firma digitale e PEC per la trasmissione telematica. Il commercialista o un tecnico abilitato (geometra, ingegnere) possono presentarla per conto tuo.
I costi
La SCIA in sé non ha un costo diretto (diritti di segreteria minimi: 50-150 euro a seconda del Comune). Ma i costi reali sono quelli preparatori:
- Corso SAB: 500-1.200 euro (se non hai il requisito professionale)
- Conformità impianti: 1.000-5.000 euro (se servono adeguamenti)
- Tecnico per la pratica: 500-1.500 euro
- Eventuale cambio destinazione d’uso: 3.000-15.000 euro (se il locale non è già destinato a somministrazione)
Cosa succede dopo
Entro 60 giorni dalla presentazione, il Comune può:
- Confermare — tutto ok, l’attività prosegue
- Richiedere integrazioni — mancano documenti o ci sono difformità da sanare
- Vietare la prosecuzione — se i requisiti non sono soddisfatti (in casi gravi, con effetto immediato)
Decorsi 60 giorni, il Comune perde il potere di vietare la prosecuzione dell’attività (salvo intervento in autotutela ex art. 21-nonies L. 241/1990 entro 18 mesi). Attenzione: la SCIA non è soggetta a silenzio-assenso — l’attività inizia immediatamente alla presentazione, senza bisogno di attendere un’approvazione.
Domande frequenti
- Aprire senza SCIA — esercitare la somministrazione senza SCIA è un reato contravvenzionale. Sanzione: chiusura immediata + multa da 2.500 a 15.000 euro
- Confondere SCIA commerciale con SCIA edilizia — sono due atti diversi. Se il locale richiede lavori di ristrutturazione, serve prima la SCIA edilizia, poi quella commerciale
- Non verificare la destinazione d’uso prima di affittare il locale — se il locale ha destinazione “ufficio” o “commerciale generico”, non puoi presentare la SCIA per somministrazione finché non fai il cambio d’uso. Verificalo PRIMA di firmare il contratto d’affitto
Fonti e riferimenti
- Normattiva — DPR 160/2010 (SUAP e procedimenti di apertura)
- Impresa in un Giorno — Sportello Unico Attività Produttive
- Normattiva — D.Lgs. 59/2010 (attuazione Direttiva Servizi)