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Cos'è la RC Terzi e perché un ristorante ne ha bisogno? - Menucini Blog

Cos’è la RC Terzi e perché un ristorante ne ha bisogno?

Fiscale

Sinonimi: RC Terzi · responsabilità civile verso terzi · assicurazione RC · polizza RC ristorante

Mini ombrello su documenti e penna su tavolo in legno.
La RC Terzi: la polizza che protegge il ristoratore quando qualcosa va storto.

Cos’è la RC Terzi

La RC Terzi (Responsabilità Civile verso Terzi) è la polizza assicurativa che copre i danni che il ristorante causa involontariamente a clienti, passanti o terze persone. Un cliente scivola sul pavimento bagnato e si rompe un polso. Un piatto contaminato causa un’intossicazione. Un pezzo di intonaco cade dal soffitto e colpisce un ospite. La RC Terzi paga il risarcimento.

La RC Terzi copre la responsabilità civile extracontrattuale prevista dall’art. 2043 c.c. (fatto illecito) e, in particolare, dall’art. 2051 c.c. (danno da cose in custodia, es. pavimento bagnato, intonaco che cade) e art. 2049 c.c. (responsabilità per fatto illecito dei dipendenti).

Non è obbligatoria per legge (a differenza dell’assicurazione catastrofale, obbligatoria per le PMI della ristorazione dal 31 marzo 2026 per effetto della L. 213/2023 e del DL Milleproroghe 2026 (D.L. 200/2025), e dell’INAIL per i dipendenti), ma è fortemente consigliata. Un singolo incidente grave senza copertura può costare decine di migliaia di euro in risarcimenti.

Cosa copre

Una polizza RC Terzi per la ristorazione copre tipicamente:

  • Danni a persone — lesioni fisiche ai clienti (cadute, ustioni, tagli, intossicazioni alimentari)
  • Danni a cose — danni agli oggetti dei clienti (cappotto macchiato, telefono rotto, auto danneggiata nel parcheggio del locale)
  • RC prodotti — danni causati dal cibo servito (intossicazione, reazione allergica). Questa estensione è cruciale per un ristorante
  • RC locali — danni causati dalla struttura del locale (infiltrazioni al piano di sotto, caduta di elementi decorativi)
  • Spese legali — costi della difesa legale in caso di causa

Quanto costa

Range indicativo di mercato (stima prassi assicurativa), non un valore regolamentato — IVASS non fissa tariffe. Il premio annuale per un ristorante medio (60-80 coperti, 8-10 dipendenti) si aggira tra 400 e 1.500 euro/anno, a seconda di:

  • Massimale scelto (500.000 euro, 1 milione, 2 milioni)
  • Franchigia (la quota a carico del ristoratore per ogni sinistro: 250-500 euro è standard)
  • Estensioni incluse (RC prodotti, RC post-vendita per asporto/delivery)
  • Storico sinistri (se hai avuto incidenti in passato, il premio sale)

Range indicativo di mercato (stima prassi assicurativa), non un valore regolamentato — IVASS non fissa tariffe. Il massimale consigliato per un ristorante è almeno 1 milione di euro. Un’intossicazione alimentare con ospedalizzazione può costare 50.000-100.000 euro di risarcimento. Con più persone coinvolte, si supera facilmente il mezzo milione.

RC Prodotti: l’estensione essenziale

La RC Prodotti copre i danni causati dal cibo dopo che è stato servito o consegnato. È fondamentale per:

  • Intossicazioni alimentari — contaminazione batterica, ingredienti scaduti
  • Reazioni allergiche — allergene non dichiarato nel menu
  • Corpi estranei — vetro, plastica, insetti nel piatto

Per un ristorante che fa delivery e asporto, la copertura deve estendersi anche al cibo consegnato a domicilio — non solo a quello consumato sul posto.

Come scegliere la polizza

Tre domande da fare all’assicuratore:

  1. La RC Prodotti è inclusa o è un’estensione a parte? — deve essere inclusa. Senza, la polizza copre il cliente che scivola ma non quello che si intossica
  2. Il massimale è per sinistro o per anno? — “per sinistro” è meglio: ogni incidente ha il suo massimale. “Per anno” significa che dopo un sinistro grande, il massimale residuo potrebbe non bastare per un secondo
  3. La franchigia si applica ai danni a persone? — alcune polizze hanno franchigia solo sui danni a cose, non a persone. Preferibile

Trappole da evitare

  • Non avere la RC Terzi perché “non è obbligatoria” — è vero, non è obbligatoria. Ma un risarcimento di 80.000 euro per un cliente intossicato, senza polizza, lo paghi di tasca tua. Il premio annuale è meno dell’1% di quel rischio
  • Non verificare la copertura per il delivery — molte polizze RC coprono solo i danni nel locale. Se fai asporto e delivery, verifica che la copertura si estenda al cibo consegnato
  • Non aggiornare la polizza dopo una ristrutturazione — se hai aggiunto un dehors, un forno a legna, o un’area giochi per bambini, la polizza va aggiornata per coprire i nuovi rischi

Fonti e riferimenti

  • Brocardi — Art. 2043 Codice Civile (risarcimento danno)
  • IVASS — Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni
  • ANIA — Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici
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