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TheFork ti manda 60 prenotazioni al mese. Quante le avresti avute comunque? Se 40 sono clienti abituali che ti avrebbero chiamato o scritto direttamente, stai pagando circa €2,20 a coperto per 40 persone che erano già tue.
Questo è il calcolo che quasi nessun ristoratore fa. Non per negligenza: perché non è scritto da nessuna parte. TheFork pubblica i numeri delle prenotazioni. Non pubblica la percentuale di quelle che sarebbero arrivate comunque.
Come funziona il modello commissioni TheFork nel 2026
TheFork opera con un modello a commissione per coperto. Per ogni prenotazione completata (il cliente si è presentato e ha consumato), TheFork trattiene una fee che nel 2026 si aggira tra €1,90 e €2,50 per coperto, a seconda del contratto e del mercato.
Se la prenotazione è per 4 persone, paghi per 4 coperti. Se per 2, per 2. Le prenotazioni che non si presentano (no-show) non vengono fatturate — questo è uno dei vantaggi reali della piattaforma rispetto al telefono, dove i no-show non costano nulla ma fanno perdere il tavolo.
Oltre alla commissione per coperto, TheFork propone pacchetti di visibilità a pagamento: posizionamento privilegiato nella ricerca, badge speciali, campagne promozionali. Questi hanno costi fissi mensili separati dalla commissione variabile. La fee esatta per il tuo contratto è nel tuo pannello TheFork — i dati qui sono indicativi del range standard nel mercato italiano, verificato a inizio 2026. Il modello ha cambiato condizioni più volte negli anni.
Il calcolo che quasi nessuno fa: i clienti incrementali
Supponiamo che TheFork ti porti 60 prenotazioni al mese. A 2 persone di media per prenotazione: 120 coperti. A €2,20 di commissione: €264 al mese.
Non sembra molto. Ma il numero che conta non è il totale dei coperti TheFork. È quanti di quei coperti sarebbero arrivati comunque.
Pensa ai tuoi clienti abituali. Quelli che vengono ogni settimana. Quelli che ti seguono su Instagram. Quelli che passano davanti e vedono i tavoli pieni e entrano. Molti di loro, quando cercano dove andare a cena, aprono TheFork — non perché non ti conoscano, ma perché ormai è il modo automatico in cui cercano un tavolo libero. Fanno la prenotazione su TheFork. Tu paghi la commissione.
Il test da fare: per un mese, chiedi ai clienti che entrano da TheFork se ti conoscevano già. Non come sondaggio formale. Semplicemente chiedi. Il risultato ti dirà quante prenotazioni TheFork ha realmente generato e quante ha solo intermediato.
Se il 60–70% dei clienti TheFork ti conosceva già, la commissione reale per cliente nuovo non è €2,20. È €5–7 per coperto. Su quei numeri, il calcolo cambia radicalmente.
Quando TheFork conviene davvero
Non è sempre un errore. Ci sono casi in cui TheFork genera un valore reale che giustifica la commissione:
- Sei aperto da poco e non hai ancora una base clienti. TheFork porta visibilità a chi non ti conosce. La piattaforma funziona come un canale di acquisizione per locali nuovi in zone competitive.
- Sei in una città turistica con alto turnover di clientela. Chi arriva per la prima volta a Roma, Milano, Firenze apre TheFork per trovare un posto. Quella visibilità ha un valore.
- Hai tavoli vuoti nei giorni morti (lunedì, martedì) e TheFork li riempie con promozioni. Se quella sera il tavolo sarebbe rimasto vuoto, la commissione è un costo marginale su un ricavo altrimenti zero.
Il problema non è usare TheFork. È usarlo come unico canale di prenotazione senza costruire mai un percorso diretto.
Quando non conviene
TheFork diventa un costo puro in tre situazioni:
- Il weekend è già pieno senza TheFork. Se sabato sera stai rifiutando chiamate, non hai bisogno di pagare una piattaforma per riempire quei tavoli. Eppure le prenotazioni TheFork continuano ad arrivare — e tu continui a pagare per clienti che avrebbero trovato il modo di venire comunque.
- La tua clientela abituale ha imparato a prenotare su TheFork. È il caso più comune e più silenzioso. I clienti fidelizzati smettono di chiamare e iniziano a prenotare via app. La comodità è reale per loro. Il costo è reale per te.
- Non riesci a misurare l’incrementalità. Se non sai quanti clienti TheFork sarebbero arrivati comunque, stai pagando al buio.
Le prenotazioni dirette: come recuperare i clienti già tuoi
La strategia non è uscire da TheFork da un giorno all’altro. È costruire in parallelo un canale di prenotazione diretto che catturi i clienti abituali prima che aprano TheFork.
I punti di contatto dove farlo:
- La scheda Google Business Profile con link di prenotazione diretta o numero di telefono ben visibile. Un cliente che ti cerca su Google e trova un pulsante “Prenota” diretto non ha motivo di aprire TheFork.
- Il menu digitale con un link di contatto diretto. Chi sfoglia il menu prima di venire può prenotare dal menu stesso, senza intermediari.
- WhatsApp Business con un messaggio di benvenuto automatico che facilita la prenotazione. Per molti clienti italiani, scrivere su WhatsApp è più naturale che compilare un form su TheFork.
Un menu digitale linkato alla scheda Google porta prenotazioni dirette senza commissioni a piattaforme terze. Chi arriva dalla ricerca Google, vede il menu, decide di venire — e ti chiama o scrive direttamente. La commissione TheFork su quel cliente: €0.
Per una guida completa su come ricevere prenotazioni dirette senza commissioni nei 4 canali principali, leggi come ricevere prenotazioni dirette senza TheFork nel 2026.
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FAQ — TheFork commissioni ristorante
Q: Quanto costa TheFork per un ristorante?
TheFork applica una commissione per coperto tra €1,90 e €2,50, a seconda del contratto e della città. Sono disponibili anche pacchetti visibilità a costo fisso mensile. Il prezzo esatto dipende dall’accordo commerciale con la piattaforma.
Q: Come funziona la commissione TheFork?
La commissione si attiva solo sulle prenotazioni effettivamente onorate (il cliente si presenta e consuma). I no-show non vengono fatturati. Il costo viene calcolato per coperto, non per prenotazione: una prenotazione per 4 persone genera una commissione 4 volte superiore a una per 1 persona.
Q: TheFork è gratuito?
Il piano base include una commissione per coperto sulle prenotazioni completate. Non è gratuito: ogni coperto ha un costo. Esiste la possibilità di aumentare la visibilità con pacchetti a costo fisso aggiuntivo.
Q: Posso cancellare TheFork?
Sì. La cancellazione del contratto segue le modalità previste nell’accordo commerciale firmato. Prima di cancellare, conviene fare il test dell’incrementalità per capire quanti clienti stai effettivamente acquisendo tramite la piattaforma.
Q: Quali alternative a TheFork esistono?
Le alternative principali per le prenotazioni dirette: Google Business Profile (gratuito, con link di prenotazione), prenotazioni via WhatsApp, e sistemi di prenotazione integrabili nel menu digitale. Per la visibilità online senza commissioni, un menu digitale aggiornato linkato alla scheda Google è il punto di partenza.
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