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Legge Assicurazione Catastrofale 2026 (D.L. 18/2025): Cosa Devono Fare i Ristoratori - Menucini Blog

Legge Assicurazione Catastrofale 2026 (D.L. 18/2025): Cosa Devono Fare i Ristoratori

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Per i ristoranti e i bar, la scadenza è il 31 marzo 2026. Da quella data, ogni locale con sede in Italia che non ha stipulato una polizza contro i rischi catastrofali perde il diritto ad accedere a contributi, sovvenzioni e aiuti pubblici, comprese le agevolazioni in caso di calamità. Non è una scadenza teorica: è già operativa per grandi e medie imprese, ed è arrivata per te.

Approfondisci nel glossario

RC Terzi · Polizza incendio · Franchigia

Il decreto che regola tutto questo si chiama D.M. 30 gennaio 2025, n. 18 (Decreto Interministeriale), attuativo dell’articolo 1, comma 105 della Legge 213/2023 (Legge di Bilancio 2024). Viene spesso citato come “D.L. 18/2025” o “D.M. 18/2025”. Per una panoramica su le assicurazioni obbligatorie per il ristorante che già conosci, il testo di riferimento rimane la normativa RC Terzi e INAIL. Questa polizza catastrofale è una categoria separata e aggiuntiva.

Cosa dice esattamente la legge

Il D.M. 18/2025 obbliga tutte le imprese con sede legale in Italia, o con stabile organizzazione sul territorio nazionale, a stipulare un’assicurazione contro i danni causati da eventi naturali di carattere catastrofale. Sono escluse solo le imprese agricole, che seguono un regime separato.

L’obbligo nasce da un’evidenza pratica: l’Italia è uno dei paesi europei a più alta esposizione sismica e idrogeologica. Ogni anno, tra terremoti, alluvioni e frane, le imprese subiscono danni per miliardi di euro. Fino al 2024, il sostegno pubblico post-catastrofe era la norma. Con questo decreto, lo Stato trasferisce il rischio al mercato assicurativo: chi non si assicura da solo non può poi aspettarsi aiuti.

Per il tuo ristorante questo significa una cosa precisa: entro il 31 marzo 2026, devi avere in mano un contratto di polizza valida che copra i rischi previsti dalla norma.

Chi deve sottoscriverla e entro quando

L’obbligo riguarda tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese con sede o stabile organizzazione in Italia. Bar, ristoranti, pizzerie, trattorie, enoteche con cucina: tutte rientrano.

Le scadenze sono scaglionate per dimensione aziendale:

Dimensione impresa Scadenza
Grandi imprese (oltre 250 dipendenti o fatturato > €50M) 31 marzo 2025 (già scaduta; sanzioni da 30 giugno 2025)
Medie imprese (da 50 a 249 dipendenti) 1 ottobre 2025 (già scaduta)
Micro e piccole imprese (fino a 49 dipendenti) 31 dicembre 2025
Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande + imprese turistico-ricettive 31 marzo 2026 (proroga DL Milleproroghe 2026 / DL 200/2025)

Il tuo ristorante quasi certamente rientra nell’ultima categoria. La proroga al 31 marzo 2026 vale specificamente per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, ovvero bar, ristoranti e locali simili. Questo non significa che puoi aspettare: ogni settimana che passa riduce il tempo per fare preventivi, comparare polizze e firmare il contratto.

La sanzione per inadempienza non è diretta (non c’è una multa in euro fissa), ma è concreta: l’impresa inadempiente viene esclusa dall’accesso a contributi pubblici, sovvenzioni, agevolazioni e aiuti di Stato, compresi quelli erogati in caso di evento calamitoso. Se il terremoto colpisce e non hai la polizza, lo Stato non ti aiuta.

Cosa copre la polizza catastrofale (e cosa no)

Gli eventi coperti

Il D.M. 18/2025 obbliga la copertura per 5 categorie di eventi:

  1. Sisma (terremoto)
  2. Alluvione
  3. Frana
  4. Inondazione
  5. Esondazione

La polizza copre i danni materiali e diretti ai beni aziendali: fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali. Per un ristorante, questo include la struttura dell’edificio (se sei proprietario), i forni, le celle frigorifere, i banchi bar, le attrezzature di cucina.

Gli eventi esclusi

Questa è la parte che molti titolari ignorano, e che può portare a sorprese al momento del sinistro. La polizza obbligatoria NON copre:

  • Grandine: esclusa, anche nei casi di grandinate estreme
  • Siccità
  • Tromba d’aria e vento forte
  • Mareggiata
  • Bombe d’acqua (precipitazioni intense che mandano in tilt il sistema fognario urbano): non equivalgono a “alluvione” ai fini della norma
  • Danni indiretti: la polizza base non copre la perdita di fatturato durante la chiusura forzata post-sinistro (business interruption). Per questo serve una garanzia accessoria separata.

Se il tuo locale è vicino alla costa, in una zona con forte rischio grandine o soggetta a trombe d’aria estive, vale la pena estendere la polizza con garanzie facoltative aggiuntive. Quelle coperture non sono obbligatorie per legge, ma esistono sul mercato.

Quanto costa la polizza catastrofale per un ristorante?

I prezzi reali sono molto più bassi rispetto a quanto circolava inizialmente. Secondo i dati di mercato 2025, per un ristorante con un immobile del valore di 300.000 euro e attrezzature da 100.000 euro, il premio annuale oscilla tra:

  • Milano: circa 343 euro/anno
  • Roma: circa 401 euro/anno
  • Palermo: circa 469 euro/anno

La variazione geografica riflette il livello di rischio sismico e idrogeologico del territorio. Le regioni del Sud e le zone ad alta sismicità pagano di più.

I fattori che fanno salire il premio sono:

  • Zona di rischio: un locale in zona sismica 1 o 2 paga più di uno in zona 4
  • Tipo di costruzione: edificio in muratura storica vs. costruzione moderna in cemento armato
  • Piano dell’immobile: piani interrati o seminterrati costano di più (più esposti alle alluvioni)
  • Capitale assicurato: più alto il valore dei beni, più alto il premio
  • Franchigia: scegliere una franchigia più alta abbassa il premio

Per un ristorante medio con locali in affitto (quindi senza assicurare il fabbricato, ma solo le attrezzature), il costo annuale può essere inferiore a 200 euro. Per un locale di proprietà in una grande città del Sud, si può arrivare a 600-800 euro/anno.

Come si stipula: assicuratore diretto vs. broker specializzato

Hai 2 strade principali.

Strada 1: Assicuratore diretto o generalista
Le grandi compagnie (Generali, Allianz, Unipol, Groupama) offrono già prodotti dedicati alle imprese, spesso sotto l’etichetta “polizza multirischio impresa” o “Cat Nat impresa”. Puoi contattare il tuo agente di riferimento e aggiungere la copertura catastrofale alla polizza esistente. Il vantaggio è la semplicità. Lo svantaggio è che raramente otterrai le condizioni migliori senza confrontare più offerte.

Strada 2: Broker specializzato
Un broker lavora per te, non per la compagnia. Confronta le offerte di più assicuratori e trova le condizioni più adatte alla tua situazione specifica. Per una piccola impresa con beni di valore moderato, la differenza di prezzo tra la prima offerta e la migliore offerta può essere del 20-40%. Vale il tempo speso.

Un dettaglio operativo importante: il tuo fornitore di polizza RC Terzi (quella che copre i danni ai clienti) spesso è diverso dal broker o compagnia che gestirà la polizza catastrofale. Non dare per scontato che il tuo interlocutore attuale gestisca anche questa copertura. Verifica.

Come si integra con le polizze che hai già

Se hai già una polizza multirischio per il locale o una polizza incendio, controlla il testo con attenzione. Alcune polizze esistenti includono già una copertura parziale per terremoto o alluvione, ma spesso con massimali bassi o con esclusioni che le rendono non conformi al D.M. 18/2025.

I punti da verificare con il tuo broker:

  1. Il contratto copre esplicitamente sisma, alluvione, frana, inondazione ed esondazione? Se mancano anche solo uno di questi 5 eventi, la polizza non è conforme.
  2. I massimali sono adeguati al valore reale dei beni? La norma non fissa un minimo, ma una copertura sottostimata può essere contestata in caso di sinistro grave.
  3. La polizza ha una clausola di adeguamento al D.M. 18/2025? Alcune compagnie stanno aggiornando automaticamente i contratti esistenti, altre no.
  4. Sei il conduttore (affittuario) o il proprietario? Se sei in affitto, il proprietario dell’immobile ha i suoi obblighi separati. Tu devi coprire le attrezzature e le migliorie apportate al locale.

Tieni presente che RC Terzi e INAIL (trattati nella guida su le assicurazioni obbligatorie per il ristorante) restano obblighi separati. La polizza catastrofale non li sostituisce e non li include.

Per una visione d’insieme di tutti gli obblighi di legge per aprire un locale, il quadro normativo del 2026 richiede di tenere traccia di più adempimenti in parallelo.

FAQ: Assicurazione Catastrofale per Ristoranti

Il mio ristorante è in affitto. Devo comunque stipulare la polizza?
Sì. L’obbligo riguarda l’impresa in quanto tale, non solo i proprietari di immobili. Se sei conduttore, devi assicurare i beni di tua proprietà: attrezzature, macchinari e le migliorie che hai apportato al locale. Il proprietario dell’immobile ha un obbligo separato per il fabbricato.

Ho già una polizza incendio. Vale come polizza catastrofale?
Dipende dal testo contrattuale. Molte polizze incendio escludono espressamente sisma e alluvione, o le coprono con massimali molto bassi. Devi verificare che il contratto menzioni esplicitamente tutti e 5 gli eventi previsti dal D.M. 18/2025. Se non sei sicuro, fai leggere il contratto al tuo broker.

Cosa succede se non mi adeguo entro il 31 marzo 2026?
Non c’è una multa diretta con importo fisso. La conseguenza concreta è l’esclusione da qualsiasi contributo, sovvenzione o agevolazione pubblica. Se dopo quella data subisci un alluvione o un terremoto senza polizza, non puoi accedere agli aiuti di Stato che vengono normalmente erogati in caso di calamità.

La polizza catastrofale copre anche la perdita di incasso durante la chiusura forzata?
No. La polizza obbligatoria copre solo i danni materiali e diretti ai beni. Se vuoi coprire anche il mancato fatturato durante la riparazione (business interruption), devi aggiungere una garanzia accessoria facoltativa. Parlane con il broker quando fai il preventivo.

Quanto ci vuole per attivare la polizza?
Tecnicamente pochi giorni. In pratica, il tempo necessario è quello per fare 2-3 preventivi, scegliere la compagnia e firmare il contratto. Con un broker, il processo può essere completato in 1-2 settimane. Non aspettare marzo 2026 per iniziare: le compagnie si trovano spesso sovraccariche nelle settimane prima delle scadenze normative.

La polizza catastrofale copre anche i danni alle merci in magazzino o al cibo?
La norma copre “attrezzature industriali e commerciali” ma non esplicitamente le merci deperibili o le scorte alimentari. Verifica con la compagnia se le materie prime e le scorte del tuo magazzino rientrano nel capitolo “contenuto aziendale”. Se sono escluse, puoi richiedere una garanzia aggiuntiva specifica.

Il mio locale è in una zona a basso rischio sismico. Devo comunque assicurarmi?
Sì. L’obbligo è universale per tutte le imprese italiane, indipendentemente dalla zona di rischio. La zona influisce solo sul costo del premio (più basso in zone a rischio minore), non sull’obbligo di legge.

Cosa fare adesso

Hai 3 azioni concrete da fare entro le prossime settimane:

  1. Controlla le polizze esistenti: recupera tutti i contratti assicurativi del tuo locale e verifica se uno di questi include già copertura per sisma, alluvione, frana, inondazione ed esondazione. Se sì, verifica i massimali e la conformità al D.M. 18/2025.
  2. Contatta un broker (non solo il tuo agente RC Terzi): chiedi almeno 2 preventivi per la polizza catastrofale. Il broker paragona le offerte di più compagnie e ti trova le condizioni migliori per la tua situazione specifica.
  3. Firma il contratto prima del 31 marzo 2026: tieni copia del contratto con data di decorrenza antecedente alla scadenza. In caso di controlli o richieste di contributi futuri, questa documentazione è la prova del tuo adempimento.

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