Industry
Sinonimi: La Forchetta · TheFork Manager · TripAdvisor for Restaurants · piattaforma prenotazioni ristoranti

Un ristorante con 200 coperti al mese prenotati via TheFork, a una commissione media di 2,50 euro per coperto, paga 500 euro al mese alla piattaforma. Se lo scontrino medio è 35 euro, quei 500 euro equivalgono al ricavo di circa 14 coperti. Stai cedendo il fatturato di 14 clienti per avere gli altri 186. Il calcolo ha senso solo se quei 186 non sarebbero venuti comunque.
TheFork (conosciuto in Italia come “La Forchetta” fino al rebranding) è la piattaforma di prenotazione ristoranti più diffusa in Europa, di proprietà del gruppo TripAdvisor. Permette ai clienti di cercare ristoranti, leggere recensioni, e prenotare un tavolo con conferma immediata. Per il ristoratore, funziona come un canale di acquisizione clienti a pagamento: non paghi un abbonamento fisso (nei piani base), ma una commissione per ogni coperto effettivamente servito tramite la piattaforma.
Come funziona il modello di commissione
TheFork opera con un sistema di pagamento per coperto (pay-per-cover). Il ristorante paga solo quando un cliente prenotato tramite la piattaforma si presenta effettivamente. Le cancellazioni e i no-show non vengono addebitati.
Le commissioni variano in base al piano scelto:
- Piano base: commissione per coperto più bassa, visibilità standard nei risultati di ricerca
- Piani premium: commissione per coperto più alta, maggiore visibilità, posizionamento prioritario, strumenti promozionali aggiuntivi
Le commissioni dichiarate oscillano fra 1,5 e 4 euro per coperto, a seconda del piano e delle condizioni contrattuali — TheFork non pubblica un tariffario ufficiale. La media riportata dalla stampa di settore per il 2025 è di circa 2,50 euro per coperto (stima aggregata da testimonianze ristoratori — Threads, Italia a Tavola, Corriere Comunicazioni, Mixer Planet — non un dato TheFork ufficiale). Nel 2023, FIPE ha contestato un aumento delle commissioni del 12,6%, definendolo “ingiustificato”.
Alcuni piani prevedono anche un canone mensile fisso per l’accesso a TheFork Manager (il gestionale di prenotazioni integrato).
Il calcolo che ogni ristoratore deve fare
La commissione per coperto sembra piccola. Ma il numero che conta è l’incidenza sul margine, non sul fatturato.
Prendi un coperto da 35 euro di scontrino medio. Con un food cost del 30% (10,50 euro) e un labor cost del 30% (10,50 euro), il margine operativo lordo è 14 euro. Una commissione TheFork di 2,50 euro su quel coperto è il 17,8% del tuo margine operativo, non il 7% del fatturato.
La percentuale sul fatturato inganna. La percentuale sul margine dice la verità.
Su 200 coperti al mese via TheFork:
- Commissione totale: 500 euro/mese, 6.000 euro/anno
- Margine operativo ceduto: 17,8% di ogni coperto prenotato via piattaforma
La domanda decisiva: quanti di quei 200 coperti sarebbero venuti comunque? Se hai un locale pieno nel weekend anche senza TheFork, paghi una commissione su clienti che avresti avuto gratis. Se hai 15 coperti vuoti al martedì sera e TheFork te ne porta 8, quei 2,50 euro per coperto sono un buon investimento.
Il problema della dipendenza dal canale
TheFork porta visibilità. Il rischio è la dipendenza. Se il 40% delle tue prenotazioni arriva da una sola piattaforma, quella piattaforma controlla il 40% del tuo flusso clienti. Se alza le commissioni (è successo nel 2023), non hai alternative immediate.
I ristoranti che usano TheFork in modo strategico fanno tre cose:
- Usano la piattaforma per i giorni deboli, non per i giorni già pieni. Attivano le promozioni TheFork (sconto 20%, 30%, 50%) solo per il martedì e il mercoledì, mai per il sabato sera.
- Convertono il cliente TheFork in cliente diretto. Al tavolo, propongono l’iscrizione alla newsletter o comunicano il numero per prenotare direttamente la prossima volta. Il primo coperto lo paghi a TheFork. Il secondo no.
- Mantengono un canale di prenotazione proprio. Un menu digitale con prenotazione integrata, Google Business ottimizzato, Instagram con link diretto. Ogni prenotazione diretta è un coperto senza commissione.
Un esempio concreto: ristorante a Trieste, 45 coperti
Locale in centro, cucina di pesce, aperto 6 sere a settimana. Scontrino medio: 42 euro. Coperto medio serviti per sera: 38.
Situazione prima dell’analisi:
- Prenotazioni via TheFork: 35% del totale (circa 340 coperti/mese)
- Commissione media: 2,50 euro/coperto
- Costo mensile TheFork: 850 euro
Analisi per giorno della settimana:
| Giorno | Coperti medi | % via TheFork | Necessità reale |
|——–|————-|—————|—————–|
| Lun (chiuso) | — | — | — |
| Mar | 28 | 52% | Alta (sala mezza vuota) |
| Mer | 31 | 48% | Media-alta |
| Gio | 38 | 35% | Media |
| Ven | 45 | 28% | Bassa (pieno) |
| Sab | 45 | 25% | Bassa (pieno) |
| Dom | 40 | 30% | Bassa-media |
Intervento: TheFork attivo con promozione solo martedì-mercoledì. Giovedì-domenica: prenotazioni solo dirette (telefono, Google, menu digitale con link di prenotazione).
Risultato dopo 3 mesi:
- Coperti totali: stabili (leggero calo del 3% nel weekend, recuperato in una settimana con Google Business)
- Coperti via TheFork: da 340 a 180/mese (concentrati su mar-mer)
- Costo mensile TheFork: da 850 a 450 euro
- Risparmio annuo: 4.800 euro
I coperti del weekend non sono diminuiti. Quei clienti cercavano il ristorante, non la piattaforma.
Errori frequenti
- Lasciare TheFork attivo 7 giorni su 7 con promozione. Se il sabato sera sei pieno comunque, stai pagando una commissione su clienti che sarebbero venuti gratis.
- Non calcolare la commissione sul margine. Il 2,50 euro per coperto sembra poco sul fatturato. Sul margine, è il 15-20%. Il numero cambia la prospettiva.
- Non tentare di convertire il cliente in diretto. Un biglietto da visita al tavolo con il numero di telefono per la prenotazione diretta costa 3 centesimi. La prossima prenotazione di quel cliente non passa più dalla piattaforma.
- Ignorare le recensioni su TheFork. La piattaforma è anche un canale di reputazione. Le recensioni negative non risposte allontanano i nuovi clienti. Rispondi a tutte, soprattutto a quelle critiche.
- Usare lo sconto 50% come standard. Lo sconto al 50% attira clienti sensibili al prezzo. Quei clienti non tornano a prezzo pieno. Usa lo sconto 20% per i giorni deboli, mai il 50% come strategia permanente.
Fonti e riferimenti
Le informazioni su commissioni e modello di funzionamento di TheFork citati in questa scheda sono coerenti con le fonti istituzionali elencate nel frontmatter: la posizione FIPE sulle commissioni delle piattaforme di prenotazione, l’Osservatorio del Politecnico di Milano sui canali digitali nella ristorazione, TradeLab per l’analisi del comportamento di prenotazione, e ISTAT per i dati di contesto sui consumi ristorativi.
Concetti correlati
- Commissioni: il meccanismo di costo su cui si regge TheFork.
- Scontrino medio: il dato che determina il peso reale della commissione per coperto.
- Coperto: l’unità su cui TheFork calcola il costo.
- Margine: il numero su cui misurare il costo vero della piattaforma.
- Menu digitale: lo strumento per creare un canale di prenotazione alternativo e diretto.
- Upselling: funziona meglio con il cliente diretto che con quello arrivato per lo sconto.
Fonti e riferimenti
- FIPE-Confcommercio — Posizione sulle commissioni delle piattaforme di prenotazione e impatto sulla ristorazione
- Osservatori.net Politecnico di Milano — Osservatorio Innovazione Digitale nella Ristorazione, canali di prenotazione digitale
- TradeLab — Market intelligence ristorazione, comportamento di prenotazione dei consumatori italiani
- ISTAT — Conti nazionali, consumi nei servizi di ristorazione